Cina: dinamismo e globalizzazione

Nuova pubblicazione di Simona Agostini Libro Cina

Il 15 marzo scorso all’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) è stato presentato il libro di Simona Agostini “Cina: Dinamismo e Globalizzazione”.
Hanno partecipato alla discussione il preside della facoltà di economia dell’UNINT, Prof. Antonio Magliulo che ha moderato gli interventi, il Consigliere Culturale dell’Ambasciata Cinese, Dott. Jianda Zhang, il Prof. Luigi Troiani, docente di relazioni internazionali dell’Università Angelicum, l’Ing. Marco Wong, Presidente onorario Associna, per l’ISTAT la dott.ssa Stefania Schipani, anche portavoce della “Rete nuova Europa”, hanno preso la parola anche : per il TG1 la dott.ssa Adriana Pannitteri giornalista, per la Stampa Estera il dott. Maarten van Aalderen, vice presidente, Don Raffaele Pettenuzzo, della diocesi di Paupisi Benevento, per la traduzione del libro la dott.ssa Zheng Shuyan della televisione di stato cinese in Italia, per UNINDUSTRIA il dott. Giampiero Mele e in rappresentanza degli ISS il Dirigente scolastico dell’ISS Leonardo da Vinci di Roma Prof.ssa Irene de Angelis Curtis.
Tra i molti presenti in sala ovviamente la casa editrice Intermedia Edizioni che ha realizzato il libro con i suoi editori dott.ssa Isabella Gambini e dott. Claudio Lattanzi, giornalista (merito della casa editrice l’ottima confezione del libro con il complicato lavoro di pubblicazione di un testo in italiano e cinese), la dott.ssa Velia Iacovino, direttore editoriale del giornale on line Futuro Quotidiano, le rappresentanti della rivista mensile “Cina in Italia”, il dott. Angelo Belmonte, già vice direttore del TG3 e giornalista alla Camera dei Deputati, la Dott.ssa Consuelo Priasco, giornalista europarlamentare, il dott. Umberto Scarimboli, presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, il presidente dell’Accademia di scienze e letteratura di Polonia, dott. Piotr Salwa, a rappresentanza delle Associazioni culturali, Ancislink con il presidente Prof. Franz Ciminieri, CIU- Uninquadri con il Segretario Nazionale organizzativo Dott. Roberto Italiano, Futura Ancislink, con il presidente Ludovico Cecere, i Lions con il dott. Paolo Emilio Mariani e il dott. Giancarlo Pugliese, la dott.ssa Anna Merolle, presidente del Centro Psicologico Roma.
Molti altri i partecipanti: ci scusiamo per non aver nominato tutti, ma le foto che pubblicate di seguito daranno un volto a tutti i presenti.

Riportiamo di seguito alcuni stralci dei commenti al libro:
“Tra Cina e Italia c’è sempre un desiderio di amicizia di conoscersi, è importante l’integrazione. Anche la Cina ha cominciato apertura, da che cosa, da scambi culturali. Scambi culturali come ponte tra i popoli. Io spero che in futuro cercheremo di organizzare di più scambi culturali, soprattutto scambi fra i giovani perché i giovani sono il futuro del mondo. Quindi ben vengano libri come questo scritto da Simona Agostini che permettono di conoscere meglio i nostri popoli.” (estratto dal discorso del Consigliere Culturale dell’Ambasciata Cinese Jianda Zhang)

“Ho scritto l’introduzione e il fatto di aver accettato l’invito è un riconoscimento del valore del testo. Dico alcune cose del libro che mi sono piaciute. Il libro è costruito con un testo puzzle, tante tesserine che ricompongono poi alla fine l’immagine, leggerne una parte senza leggere il tutto può distorcere la visione delle cose, o non far capire esattamente il gioco. È un gioco che si ricompone tutto nell’ultima pagina. È un libro dove si parla di economia di cultura di politica anche di strategia militare, potrei dare tanti esempi dello stile dell’autrice che mi sono dilettato ad esaminare, è uno stile che arriva perché è sintetico e al tempo stesso approfondito, si dice se devi definire le cose in due parole usane solo una. Questo fa un po’ l’autrice. in poche parole si danno dati essenziali, una esposizione obiettiva. Quando in genere scriviamo siamo quasi sempre soggettivi, una onestà intellettuale. Si parla dell’acciaio, dell’espansione urbana cinese, questioni molto interessanti, di cosa si può fare di centinaia di milioni di contadini in una società che ha scelto di essere una società di servizi e industriale. Nel libro non si da una risposta ma il problema viene bene affrontato , un altro articolo su come attirare il turista cinese, ci sono tanti spunti utili, idee utile e anche parole d’ordine: il libro risente dello stile cinese, parla della rivoluzione culturale e dei 600 milioni di nuovi ricchi ci attendono! insomma ce ne è per tutti!” (estratto dal discorso di Luigi Troiani)

“Mi ha molto affascinata il libro di Simona Agostini. Parto con delle riflessioni. “Gli alberi desiderano la quiete ma il vento non si ferma” Ho trovato molto bello questo aforisma che Simona ha scritto nel libro perché a mio parere descrive in modo molto efficace quello che è sostanzialmente il limite del l’essere umano che crede di essere al centro del mondo rispetto agli elementi della natura, i cambiamenti infatti avvengono eccome, avvengono e nemmeno ce ne rendiamo conto. Talvolta non siamo in grado di percepire questi cambiamenti di questo vento che soffia. Noi giornalisti siamo abituati a raccontare fatti eppure, noi che raccontiamo fatti non siamo spesso in grado di prevedere conseguenze di questi fatti e di capire cosa potrebbe accadere in un futuro nemmeno molto lontano. Ma come ci dice Simona nel libro il vento dei populismi, dei protezionismi, degli isolazionismi soffia molto forte, ma ritengo che la caduta delle barriere rappresenta una opportunità e questo può avvenire anche attraverso una piccola realtà. Siamo dei vasi comunicanti e forse con il tartufo italiano, come dice il libro, si possono abbattere frontiere ed andare oltre.” (estratto dal discorso di Adriana Pannitteri)

“Sono olandese e sono veramente felice di essere qui e ringrazio Simona Agostini che ha scritto questo libro. È giusto che l’Italia sia interessata di cosa succede in Olanda, dello scontro diplomatico senza precedenti tra l’Olanda e la Turchia , ma la Cina, cosa sappiamo della Cina, perché mentre tutti parlano dell’Olanda, sappiamo troppo poco della Cina. È per questo motivo che questo libro è ottimo, sintetico ma anche approfondito. Questo modo di scrivere sintetico e fluente, nello stesso momento da una visione su di un paese di cui sappiamo troppo poco. È un giornalismo propositivo, per questo è un libro d’eccellenza. Questo libro da veramente informazione in modo sintetico e approfondito della Cina in modo molto positivo, parla dei rapporti tra l’Italia e la Cina e coglie i punti migliori, i punti di forza, i rapporti commerciali e culturali, parla della musica, del made in china, parla della porcellana e del tartufo italiano che piace ai cinesi, parla praticamente in che misura si possa essere complementari, fa paragone tra la brexit e l’Europa, parla dell’Italia e come le vicende Europee e italiane vengono riportate in Cina. Questo libro è ottimo per chiunque vuole sapere di più di Cina senza pregiudizi e in modo propositivo. Tanti complimenti a questa signora che ha scritto un ottimo libro.” (estratto dal discorso di Maarten van Aalderen)

“Trovo molto altrimenti giusto il libro di Simona in questa capacità, un libro bilingue, quando si scrive parlando di un altro paese è giusto mettere le due lingue, la tempistica è una altra cosa, la capacità di mettere a confronto il micro e macro in modo sintetico, passare dalla dimensione del tartufo che forse riguarda le piccole e piccolissime imprese italiane con la dimensione del macro con l’acciaio, il TTP e gli accordi commerciali. Non voglio fare commenti sulle relazioni internazionali, perché la situazione geopolitica internazionale in atto è tutt’altro che banale. Ma questo dinamismo e la capacità di cogliere le contraddizioni della globalizzazione riuscendo a farne un cavallo di battaglia, è una capacità dell’economia cinese. È il settore del fin-tec, la creazione lo sviluppo dell’ e-commerce, la capacità di investire sulle start up, sull’innovazione, questo è il dinamismo e io credo che Simona nel suo libro abbia proprio centrato questo spirito e mi è piaciuto. (estratto dal discorso di Stefania Schipani).

Dopo aver ascoltato tutti questi interventi, così interessanti, così favorevoli al suo libro, l’autrice si è mostrata particolarmente commossa.